
Bellezza
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Il trattamento con filler per il contorno occhi è una delle procedure di medicina estetica più richieste per rinfrescare lo sguardo e attenuare i segni della stanchezza. Tuttavia, come per ogni intervento medico, è fondamentale essere consapevoli delle possibili complicanze. Una di queste, sebbene non pericolosa ma esteticamente sgradevole, è l'effetto Tyndall.
Noi di Istituto Image, con la direzione scientifica del Professor Carlo Tremolada, poniamo la massima attenzione alla sicurezza e all'armonia dei risultati. Affrontiamo quotidianamente le complessità della medicina rigenerativa ed estetica, offrendo soluzioni avanzate sia per chi desidera migliorare il proprio aspetto, sia per chi necessita di correggere gli esiti di trattamenti precedenti.
L'effetto Tyndall è un fenomeno ottico che si verifica quando un filler a base di acido ialuronico viene iniettato troppo superficialmente nella pelle sottile del contorno occhi.
La luce, attraversando la cute e colpendo le particelle di gel del filler, viene diffusa in modo tale da creare un'antiestetica colorazione bluastra o grigiastra, simile a un livido persistente.
È importante distinguerlo da un comune ematoma post-trattamento. Mentre un livido è causato da un piccolo versamento di sangue e si riassorbe in pochi giorni cambiando colore (dal viola al giallo/verde), l'effetto Tyndall non scompare da solo e può persistere per mesi, se non per tutta la durata del filler. Questa pigmentazione anomala rende lo sguardo stanco e segnato, vanificando di fatto l'obiettivo del trattamento iniziale.
La comparsa dell'effetto Tyndall non è casuale, ma è legata a fattori ben precisi che ogni professionista esperto conosce e sa come prevenire. Le cause principali includono:
Riconoscere l'effetto Tyndall è il primo passo per poterlo trattare efficacemente. Spesso viene confuso con un semplice gonfiore o un livido, ma ci sono differenze sostanziali che aiutano a identificarlo correttamente.
La preoccupazione principale non è legata a un rischio per la salute, ma all'impatto estetico che, se non gestito, può diventare fonte di grande disagio.
Per fare chiarezza, abbiamo riassunto le differenze principali in questa tabella:
Caratteristica | Effetto Tyndall | Livido (Ematoma) | Gonfiore (Edema) |
Colore | Bluastro, grigiastro, violaceo | Viola, bluastro, che vira al verde/giallo | Generalmente incolore, a volte arrossato |
Insorgenza | Graduale, può apparire dopo giorni o settimane | Immediato o entro poche ore dal trattamento | Immediato o nelle ore successive |
Durata | Persistente, non si risolve spontaneamente | Si riassorbe in 7-14 giorni | Si riduce gradualmente in pochi giorni |
Sensazione | Generalmente indolore al tatto | Può essere dolente o sensibile al tatto | Sensazione di tensione o pienezza |

Una complicanza molto più rara e grave, da non confondere con l'effetto Tyndall, è l'ischemia da filler, che si manifesta con dolore acuto, sbiancamento della pelle e richiede un intervento medico immediato
La prevenzione è la strategia più efficace. Affidarsi a professionisti con una profonda conoscenza dell'anatomia del volto e un'ampia esperienza nel trattamento della delicata area perioculare è il primo e più importante passo. Un medico esperto saprà:
Quando l'effetto Tyndall è già presente, attendere che il filler si riassorba da solo non è una soluzione praticabile, poiché richiederebbe molti mesi. La soluzione più efficace e sicura è l'utilizzo della ialuronidasi, un enzima in grado di dissolvere selettivamente l'acido ialuronico.
Presso Istituto Image, affrontiamo questa complicanza con un protocollo di massima precisione. Eseguiamo le infiltrazioni di ialuronidasi sotto guida ecografica. Questo approccio avanzato ci permette di visualizzare in tempo reale la posizione esatta del filler e di iniettare l'enzima con precisione millimetrica, solo dove necessario.
La guida ecografica garantisce di sciogliere unicamente il deposito superficiale responsabile dell'effetto Tyndall, preservando il filler posizionato correttamente più in profondità e minimizzando qualsiasi rischio per i tessuti circostanti. Il risultato è un ritorno alla normalità in poche ore, in totale sicurezza.
Se noti una colorazione anomala e persistente nell'area trattata con un filler, è fondamentale non sottovalutare il problema. Il nostro consiglio è di consultare un professionista esperto, preferibilmente in una struttura specializzata nella gestione delle complicanze da filler.
In Istituto Image, la nostra filosofia si fonda sulla medicina rigenerativa. Per questo, per il ringiovanimento dell'area perioculare, proponiamo un'alternativa superiore che elimina alla radice il rischio dell'effetto Tyndall: il trattamento Lipogems®.
Questa metodologia, brevettata dal Professor Tremolada, utilizza il tessuto adiposo micro-fratturato prelevato dal paziente stesso.
A differenza dei filler sintetici, Lipogems® non è un gel trasparente, ma un tessuto biologico vitale che rigenera la pelle dall'interno, ripristinando i volumi in modo naturale e migliorando la qualità cutanea.
Essendo un tessuto autologo e non un gel, non può dare origine al fenomeno della diffusione della luce che causa l'effetto Tyndall, rappresentando la soluzione più sicura e naturale per un ringiovanimento armonioso dello sguardo.
Gli effetti collaterali più comuni sono temporanei e includono gonfiore, piccoli lividi e rossore nell'area di iniezione. Complicanze meno frequenti ma più persistenti includono la formazione di noduli, asimmetrie e l'effetto Tyndall. Complicanze gravi, come l'occlusione vascolare, sono estremamente rare se il trattamento è eseguito da un medico esperto.
L'edema (gonfiore) post-filler è una reazione comune dovuta al trauma dell'iniezione e alla natura igroscopica dell'acido ialuronico, che richiama acqua. Generalmente si risolve in pochi giorni.
Un gonfiore persistente o che compare a distanza di tempo (edema tardivo) può essere legato a una reazione infiammatoria o a un blocco del drenaggio linfatico e richiede una valutazione medica.
Se eseguito da personale non qualificato, un filler può causare danni estetici come asimmetrie, noduli, granulomi (reazioni infiammatorie croniche) o l'effetto Tyndall. Il rischio più grave, sebbene raro, è l'iniezione intravascolare (ischemia), che può portare a necrosi cutanea (morte del tessuto) o, in casi eccezionali, a cecità se vengono interessati vasi che irrorano l'occhio.
L'ialuronidasi è generalmente sicura. Gli effetti collaterali più comuni sono temporanei e simili a quelli di un'iniezione: rossore, gonfiore e piccoli lividi nell'area trattata. In rari casi possono verificarsi reazioni allergiche; per questo motivo, è prassi eseguire un piccolo test cutaneo prima del trattamento completo per escludere tale rischio.